venerdì 26 ottobre 2007

Dedicato a chi c'era.........

Sempre di corsa più che mai, vorrei però condividere con voi una cosa che mi ha mandato mio fratello per mail e che so che gira da un pochino nel web. Non ne so l'autore; qualcuno lo sa? Se si, fatemi sapere così lo scrivo qui.
Ciao, ciao.
Bada

Noi che ci divertivamo anche facendo 'Strega comanda color.'.
Noi che facevamo 'Palla Avvelenata'.
Noi che giocavamo regolare a 'Ruba Bandiera'.
Noi che non mancava neanche 'dire fare baciare lettera testamento'.
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che 'se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce'.
Noi che passavamo ore a cercare i buchi sulle camere d'aria mettendole in una bacinella.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
Noi che facevamo a gara a chi masticava più big-babol contemporaneamente.
Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella. (pure mò)
Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi e lui la prendeva con le mani non era fallo.
Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a fiori frutta e città (e la città con la D era sempre Domodossola).
Noi che con le 500 lire di carta ci venivano 10 pacchetti di figurine.
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna.
Noi che in TV guardavamo solo i cartoni animati.
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake e Matzinga (Goldrake, ovvio..)
Noi che guardavamo 'La Casa Nella Prateria' anche se metteva tristezza.
Noi che abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta del fantasma formaggino.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo.

Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno.

Noi che si andava in cabina a telefonare.

Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.

Noi che le palline di natale erano di vetro e si rompevano.
Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.
Noi che facevamo il gioco della bottiglia tutti seduti per terra.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.

Noi che guardavamo film dell'orrore anche se avevi paura.

Noi che giocavamo a calcio con le pigne.

Noi che le pigne ce le tiravamo pure.

Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.

Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.

Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.

Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli e tornavamo da soli.

Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma a casa te ne dava due.

Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.

Noi che però sappiamo a memoria 'Zoff Gentile Cabrini Oriali Collovati Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani (allenatore Bearzot)'.
Noi che compravamo le uova sfuse e la pizza alta un dito, con la carta del pane che si impregnava d'olio.

Noi che non sapevamo cos'era la morale, solo che era sempre quella.. fai merenda con Girella..

Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.

Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.

Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.

Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween.


Che fortuna esserci stati!

9 commenti:

Franco1st ha detto...

Grande Bada!
Bellissimo quanto vero

la Giodigre ha detto...

mi sono commossa
giuro! ho il magone ed una lacrimona mi sta scivolando sulle guancia.

Accidenti come è cambiato questo mondo...
e non sono sicura che sia migliorato

alla lista bisognerebbe aggiungere: n
Noi che mangiavamo la nutella con la lingua dalle vaschettine.
Noi che alla televisione guardavamo Furia cavallo del west (e sapevamo a memoria anche la sigla.
Noi che guardavamo carosello per vedere Carmencita e il dindondero.
Noi che ci faceva ridere Calimero e Topo gigio.

la lista sarebbe lunghissima e mi fermo.
però che nostalgia..

Marco ha detto...

Tutto vero. Ma chi lo conosce sto' Halloween? La tristezza è che in questo preciso momento mia figlia uscita dall'asilo è ad una festa di Halloween. Non so proprio che raccontarle questa sera. Un abbraccio a tutti

la Bada ha detto...

Ciao, si, vero, che nostalgia, però pensate alle cose belle di ora: se non ci fossero internet&co. non potremmo restare tutti e "liberamente" (nel senso di tempo e modo) così in contatto anche grazie ad un semplice blog!
E non avremmo visto il divertente video di Franco o le foto di Roberto e di Sara o le news americane di Laura, hehehe. Figuriamoci le nostre vecchie foto che Paola ci ha mandato: magari sarebbero rimaste nascoste in un cassetto...
Dite che son troppo ottimista? Io son contenta di esserci stata allora, ma anche di aver vissuto tutti questi cambiamenti... Per il resto vabbè, ci son cose che proprio non so dove stanno andando a finire, ma la tecnologia mi sta dando delle belle soddisfazioni... e chissà cosa ci riserva il futuro!
Beh, sperem. L'importante è ricordarsi di usare sempre assieme cervello (intelligenza), cuore (sensibilità) e pancia (istinto) nel fare le cose, non trovate? Ciao, ciao e alla prossima!

LauraV ha detto...

Fantastico e cosi' vero. Non credevo che tutti noi avessimo cosi tanto in comune....il mondo e' piccolo

Kalle ha detto...

Per la serie....
(poi se ne trovo altre le pubblico, così a qualcuno tornano a scorrere le lacrimucce)

LA GRANDE DOMANDA

Se eri un bambino negli anni 50,60 e 70
Come hai fatto a sopravvivere ?
1.- Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né airbag...
2.- Viaggiare nella parte posteriore di un furgone aperto era una passeggiata speciale e ancora ne serbiamo il ricordo.
3.- Le nostre culle erano dipinte con colori vivacissimi, con vernici a base di piombo.
4.- Non avevamo chiusure di sicurezza per i bambini nelle confezioni dei medicinali, nei bagni, alle porte.
5.- Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco.
6.- Bevevamo l'acqua dal tubo del giardino , invece che dalla bottiglia dell'acqua minerale...
7.- Trascorrevamo ore ed ore costruendoci carretti a rotelle ed i fortunati che avevano strade in discesa si lanciavano e, a metà corsa, ricordavano di non avere freni. Dopo vari scontri contro i cespugli, imparammo a risolvere il problema. Si, noi ci scontravamo con cespugli, non con auto!
8.- Uscivamo a giocare con l'unico obbligo di rientrare prima del tramonto. Non avevamo cellulari ... cosicché nessuno poteva rintracciarci. Impensabile.
9.- La scuola durava fino alla mezza , poi andavamo a casa per il pranzo con tutta la famiglia
si, anche con il papà).
10.- Ci tagliavamo, ci rompevamo un osso, perdevamo un dente, e nessuno faceva una denuncia per questi incidenti. La colpa non era di nessuno, se non di noi stessi.
11.- Mangiavamo biscotti, pane olio e sale, pane e burro, bevevamo bibite zuccherate e non avevamo mai problemi di soprappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare...
12.- Condividevamo una bibita in quattro... bevendo dalla stessa bottiglia e nessuno moriva per questo.
13.- Non avevamo Playstation, Nintendo 64, X box, Videogiochi, televisione via cavo con 99 canali, videoregistratori, dolby surround, cellulari personali, computer, chatroom su Internet ... Avevamo invece tanti AMICI.
14.- Uscivamo, montavamo in bicicletta o camminavamo fino a casa dell'amico, suonavamo il campanello o semplicemente entravamo senza bussare e lui era lì e uscivamo a giocare.
15.- Si! Lì fuori! Nel mondo crudele! Senza un guardiano! Come abbiamo fatto? Facevamo giochi con bastoni e palline da tennis, si formavano delle squadre per giocare una partita; non tutti venivano scelti per giocare e gli scartati dopo non andavano dallo psicologo per il trauma.
16.- Alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno lo ripetevano. Nessuno andava dallo psicologo, dallo psicopedagogo, nessuno soffriva di dislessia né di problemi di attenzione né di iperattività; semplicemente prendeva qualche scapaccione e ripeteva l’anno.
17.- Avevamo libertà, fallimenti, successi, responsabilità ... e imparavamo a gestirli.

La grande domanda allora è questa:
Come abbiamo fatto a sopravvivere? ed a crescere e diventare grandi?

Franco1st ha detto...

Sono d'accordo con Laura. Bisogna riconoscere il tempo in cui si vive e ricordare il proprio passato come qualcosa di straordinario. Non conosco nessuno che condivida questo in un Blog con amici del Liceo che si ritrovano a parlare dopo più di vent'anni. Dobbiamo assolutamente aprire un gruppo su Facebook.

la Bada ha detto...

Franco,
le sai tutte! Ci fai scoprire sempre cose nuove: cos'è questo Facebook?
Ciao, ciao.

Franco1st ha detto...

Ciao Laura,
Facebook è un Social Network (forse il più importante ora) che ha oltre 50 milioni di isritti.
Mandami l'elenco di tutte le mail della classe che creo un Gruppo e invito tutti ad iscriversi:
franco1st@yahoo.com